Mediazione

La Mediazione Familiare

La Mediazione Familiare è un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione o al divorzio: in un contesto strutturato il mediatore, sollecitato dalle parti, nella garanzia del segreto professionale e in autonomia dall’ambito giudiziario, si adopera affinché i partners elaborino in prima persona un programma di separazione soddisfacente per sé e per i figli per esercitare la comune responsabilità genitoriale (definizione della società Italiana di Mediazione Familiare SIMeF).

Assunto di base è che le persone, pur nel disordine emotivo/organizzativo che spesso accompagna una crisi coniugale, abbiano la capacità di autodeterminarsi e di assumersi la responsabilità di decidere ciò che è meglio per loro, evitando di delegare ad un terzo, avvocato o giudice che sia, questo compito.

Che cos’è la mediazione familiare?
  • un aiuto per scegliere se separarsi o restare insieme;
  • un aiuto per comunicare l’eventuale decisione di separarsi ai figli;
  • un aiuto per trovare degli accordi “ragionevoli e mutualmente soddisfacenti” su tutti gli aspetti inerenti la separazione e il divorzio: modalità di affidamento dei figli, calendario delle visite, assegno di mantenimento, divisioni patrimoniali, spartizione dei beni ecc…
  • un aiuto per figli per mantenere i legami con le famiglie di origine dei genitori anche dopo la separazione.
Perché scegliere la mediazione familiare?
  • è un’alternativa alla tradizionale via giudiziaria (gli accordi raggiunti in mediazione vengono validati da un legale e utilizzati per la presentazione al magistrato giudicante la separazione o al Tribunale dei Minori per le coppie non coniugate con figli);
  • gli accordi raggiunti “tengono di più”: ricerche condotte negli Stati Uniti e in Canada ma anche in Europa e in Italia, dimostrano che, in percentuale, gli accordi raggiunti in sede di Mediazione Familiare presentano un numero considerevolmente più basso di successivi ricorsi in Tribunale rispetto agli accordi imposti dal giudice in sede giudiziaria.
A chi si rivolge?
  • A coppie con figli in fase di separazione;
  • A coppie di fatto con figli;
  • A coppie separate o divorziate:
    • per rivedere gli accordi presi al momento della separazione se non funzionano più;
    • per affrontare insieme eventuali difficoltà nella relazione con i figli.

 

CONTATTI:

Dr.ssa FRANCA CAPOTOSTO Psicologa, Psicoterapeuta della Famiglia, Mediatrice familiare — cell. 347 1638890
Dr.ssa CRISTINA PIAZZA Psicologa, Psicoterapeuta della Famiglia — cell. 320 4370718
Dr.ssa LUISA SELETTI Medico Pediatra, Psicoterapeuta della Famiglia — cell. 335 6231959

Pratica congiunta Psicologo/Avvocato

La Dr.ssa Cristina Piazza aderisce all’iniziativa dell’Osservatorio Psicologi Parmensi che attraverso un lavoro di équipe assicura un approccio multidisciplinare alle problematiche familiari, avvalendosi, quando necessario, anche dell’apporto di un team di Legali.

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Gruppi di Parola

Gruppi di Parola
Il Gruppo di Parola è un luogo per lo scambio di esperienze e di sostegno tra figli (da 5 a 12 anni) di genitori separati o divorziati.

Perché un gruppo di bambini/ragazzi?

Perché coinvolti nella separazione dei loro genitori: non sanno bene come esprimere la rabbia, la tristezza, i dubbi, le speranze, le difficoltà che incontrano per la separazione di papà e mamma.
A volte non sanno con chi parlarne…

Partecipare al gruppo di parola permette loro di:

  • esprimere sentimenti, paure, inquietudini, speranze attraverso: la parola, il disegno, i giochi di ruolo e la scrittura
  • avere delle informazioni, porre delle domande
  • trovare una rete di scambio e sostegno tra pari
  • scoprire modi per dialogare con i genitori e per vivere la riorganizzazione familiare
Come si svolge e quanto dura?
  • Pre-incontro di presentazione ai genitori
  • Quattro incontri di un’ora e mezzo ciascuno; nell’ultima ora del quarto incontro partecipano anche i genitori

Scarica il volantino dei Gruppi di Parola